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Chi Siamo

Il Consorzio ATO Sud Salento Bacino LE/3 è un consorzio costituito da 24 Comuni della provincia di Lecce, che ha come finalità principale la disciplina dell'intero ciclo dei rifiuti urbani nelle sue diverse fasi della raccolta, trasporto, trattamento, smaltimento e destinazione al recupero e riutilizzo, nel rispetto delle previsioni del piano regionale di gestione dei rifiuti, nonché del piano provinciale di organizzazione dei servizi. L’ATO (Ambito Territoriale Ottimale) del Bacino LE/3 è stato costituito in applicazione del Decreto n. 308/2002 del Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale nella Regione Puglia.

Il 05 novembre 2003 i 24 Comuni hanno sottoscritto la Convezione per la costituzione dell’Autorità d’Ambito, cui è seguita l’approvazione del regolamento e l’individuazione della sede legale dell’Autorità nel Comune di Ugento e della sede operativa nel Comune di Taviano. Con delibera dell’Assemblea nel 2006 la sede legale ed operativa dell’ATO LE/3, per esigenze di funzionalità gestionali, sono state unificate nel Comune di Acquarica del Capo.

L’1° febbraio 2007, ai sensi e per gli effetti dell'art. 201 del D.Lgs. n. 152/2006 e del decreto del Commissario delegato per l'emergenza ambientale in Puglia n. 189/2006, la stessa Autorità è stata trasformata in Consorzio con la denominazione di “Consorzio ATO Sud Salento Bacino LE/3”. Finalità principali dell’attività svolta dal Consorzio sono:

Gestire l’intero ciclo dei rifiuti urbani sul territorio del Bacino LE/3 nelle sue diverse fasi. Coordinare in forma unitaria tutte le attività e le iniziative in materia ambientale dei singoli Comuni che formano il Consorzio Attuare iniziative di sensibilizzazione in materia ambientale ed in particolare sulla riduzione dei rifiuti urbani e l’incremento della raccolta differenziata. La scala delle priorità alla quale sono ispirate le singole azioni dell’Ente è:

  • la riduzione
  • il riuso
  • il recupero di materia (riciclaggio)
  • il recuopero di energia
  • lo smaltimento in sicurezza.

L’ATO LE/3 ha riconosciuto la fondamentale importanza di un serio sistema di raccolta differenziata che possa inviare a recupero una consistente quantità di materiali, altrimenti destinati allo stoccaggio definitivo in discarica pertanto ha abbandonato il sistema di raccolta differenziata con i cassonetti e campane filo-strada tradizionali, per passare a nuovi sistemi di raccolta più efficaci dal punto di vista della percentuale di raccolta differenziata ottenibile, la raccolta differenziata in modalità “porta a porta”. A ciascuna famiglia è stato consenganto un kit standard di contenitori in plastica e contestualmente il materiale necessario ad informare sul corretto utilizzo degli stessi.

Le modalità del nuovo servizio sono semplici e facili da adottare, prevedendo che ognuno collochi all’esterno della propria abitazione, davanti alla porta di casa, nei giorni e negli orari fissati, il sacchetto dei rifiuti, corrispondente, per qualità, a quello indicato nel programma stabilito. Prima dell’avvio del nuovo sistema di gestione della raccolta dei rifiuti, nei singoli Comuni, per informare i cittadini sono state avviate complete e particolareggiate campagne di comunicazione che prevedono manifesti, depliant, un opuscolo informativo e un calendario che segnala i giorni di raccolta.

Norme e Regolamentazione

Il D.Lgs. 22/97 ha definito il quadro normativo nazionale di riferimento per la gestione dei rifiuti, individuando un unico fondamentale obiettivo: il progressivo superamento delle gestioni in economia mediante l’aggregazione dei comuni su scala provinciale. Le funzioni di indirizzo, pianificazione e gestione del servizio si articolano su tre livelli:

  • alla Regione compete la definizione dei principali strumenti di regolamentazione e la predisposizione del Piano Regionale; la Provincia svolge funzioni amministrative, pianifica la fase di trattamento e smaltimento e definisce le modalità organizzative della raccolta differenziata, predisponendo il Piano Provinciale;
  • i Comuni svolgono la gestione dei rifiuti urbani in regime di privativa in modo unitario mediante le Comunità di ambito oggi Consorzi.

Il processo di regolamentazione che ne deriva prevede pertanto che:

  • il Comune definisca la propria domanda di servizio;
  • il Consorzio organizzi e pianifichi la gestione dei rifiuti, indica le gare di appalto e stipuli con i Gestori i Contratti di affidamento dei servizi, coordinando con i Comuni le attività conseguenti di gestione.
  • i Gestori eroghino il servizio nel rispetto dei Contratti di servizio stipulati e producano la documentazione richiesta per le attività di controllo.